A tutti è dovuto il mattino, ad alcuni la notte. A solo pochi eletti la luce dell’aurora. Emily Dickinson
Vedere l’aurora boreale è una delle migliori esperienze avute nella vita.
Ore e giorni di attesa per poi vederla l’ultima sera, al massimo della potenza, danzare nel cielo.
Ma partiamo dall’inizio.
Con 2 amici, all’inizio del mese di marzo, quando le ore di luce cominciano ad essere più lunghe delle ore di buio, organizziamo una settimana nella Lapponia svedese, ad Abisko, alla ricerca dell’Aurora boreale.
Atterrati a Kiruna passiamo lì la prima notte e, passeggiando per strada, avvistiamo la prima leggera aurora boreale. Pensando che si tratti di un fenomeno naturale e frequente quasi non ci facciamo caso e pensiamo: “Dai, è facile vederla.. andiamo a letto che domani la vedremo meglio al buio di Abisko, lontani dalla civiltà!”.

Questa frase ci perseguiterà per i successivi 4 giorni, perchè non vedremo più nulla nel cielo.
Il giorno seguente ci spostiamo in treno ad Abisko, piccolo villaggio lappone con poche case e un solo negozio, che vende principalmente caramelle.
Qui è tutto molto costoso, ed è consigliabile portare più cibo possibile da casa. L’ostello in cui decidiamo di pernottare, www.abisko.net, per fortuna offre la possibilità di cucinare, prenotare ciaspole e sci di fondo per le uscite giornaliere e di utilizzare scarpe, guanti e giacche messe a disposizione di tutti, adatte al clima artico.
Le nostre giornate passano tra sleddog, ciaspolate e saune notturne, ma è la sera ad essere la protagonista indiscussa.
Dalle 22 alle 4 si sta fuori al freddo a fissare il cielo e sperare di vedere qualcosa, scaldandosi con the caldo e scaldamani usa e getta. Il buio totale è fondamentale perché gli occhi si devono abituare, ma le notti passano senza nessuna traccia dell’Aurora.
L’ultima notte, sconsolati per non esserci goduti quell’aurora boreale del primo giorno, torniamo a Kiruna e raggiungiamo una collina alle porte della città, sperando di vedere qualcosa nel cielo. Dopo 2 ore di attesa iniziamo a vedere qualcosa muoversi nel cielo sopra di noi. L’eccitazione sale fino a che un esplosione di verde che danza veloce ci emoziona, ci fa sentire felici e ci dà una scarica di adrenalina indescrivibile. Non è solo la bellezza, ma anche l’attesa, la speranza di vederla, il tempo passato con gli amici che ha reso questa esperienza incredibile.
Ovviamente abbiamo cercato anche di fotografarla, ma l’agitazione e la scarsa attrezzatura fotografica non ha reso giustizia a quel momento, che però rimarrà impresso nella nostra mente per sempre.











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